Citazioni sui Tarocchi.

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Citazioni sui Tarocchi.

Messaggio  Occhiodoro il Dom Nov 27, 2011 8:06 pm

ALEJANDRO JODOROWSKY

I Tarocchi sono una forma di mito o di mistero che ci rincorre da secoli: se ne parla e parla costantemente, qualche volta seriamente, la maggior parte delle volte con sufficienza: per esempio quando si pensa alla divinazione, alla predizione del futuro, alla cartomanzia, a certe realtà esoteriche. Ma cosa sono i Tarocchi, che cos'è il Tarocco? Si tratta solo di un gioco di carte caricato, in buona o cattiva fede, di significati esoterici? Oppure è tutta una sciocchezza, roba da maghi e cartomanti, indovini, zingari, New Age, sette esoteriche, gente che più o meno si è “bevuta” il cervello? E come mai allora sono stati studiati e usati da personalità di rilievo al di fuori di ogni sentore di cartomanzia? Perché quando si parla di profondità della psiche, di archetipi collettivi, di “rivelazione”, si torna sempre a parlare di Tarocchi? I Tarocchi da sempre costituiscono un esempio più che lampante di asservimento ad un fine che non è loro proprio, probabilmente in forza dell'assoluto mistero che avvolge le loro origini ed il loro senso.
Il modo migliore per memorizzare il significato dei Tarocchi è porli in atto nella nostra vita quotidiana, in relazione con i problemi che ci riguardano. Prima di leggere i Tarocchi per gli altri, è bene trascorrere un po' di tempo a leggerli a se stessi, ma a partire dalla premessa: "Io non conosco il presente", e agendo sempre con umiltà.

Per imparare i Tarocchi bisogna impregnarsene finché cominciano a entrare in relazione con la nostra emotività. A partire da quel momento le carte esercitano un'azione su di noi: solo allora si può parlare di ciascun Arcano al livello della nostra ispirazione e proiettandovi ciò che siamo. L'importante è capire che quello che vediamo corrisponde a una proiezione di noi stessi: i Tarocchi funzionano come uno specchio.

Per mezzo secolo i tarocchi sono stati la mia amante, la mia guida, la mia struttura… mi hanno insegnato l’importanza degli altri.

I Tarocchi non sono banali combinazioni di segni che danno occasione a tanti ciarlatani di inventare predizioni del futuro. Sono condensati di simboli che servono a indagare il proprio sé, a capirlo e a ritrovarlo.

PHILIPPE CAMOIN

I Tarocchi permettono di connetterci con qualcosa che è nascosto in noi e che abbiamo dimenticato. In effetti, semplicemente ci confermano ciò che già sappiamo. Perché siamo noi che decidiamo. I Tarocchi sono la medicina per la memoria.

I Tarocchi ci aiutano a capire la nostra vita, le sue tappe, le sue prove, il suo senso. Molto spesso i Tarocchi parlano spontaneamente a colui che pone una domanda e il tarologo è presente solo per ricordare che questo è possibile, divenendo un interprete trasparente.

I Tarocchi sono una Porta su un altro universo. Un universo nel quale ci interessiamo a noi stessi. Diventiamo santi quando interroghiamo i Tarocchi perché ricordiamo a noi stessi che esistiamo. Non siamo la misera identità sociale nella quale molto spesso ci identifichiamo. Siamo esseri creatori, capaci di fare molto grazie al nostro libero arbitrio individuale.

Il tarologo ha una responsabilità sacra. Può essere l’iniziatore di un momento. Deve annullarsi davanti alla Presenza. Deve diventare impersonale, essere solo un’apparenza, essere un nulla. Allora la risposta emergerà alla superficie della coscienza! Allora la Realtà apparirà nuovamente davanti agli occhi del consultante e dissiperà l’illusione che adombra la sua anima.

CRISTOBAL JODOROWSKY

Il Tarocco può anche essere una rappresentazione della nostra famiglia interiore, uno specchio del nostro mondo intimo che riflette i nodi genealogici. Riflette anche la nostre ripetizioni nevrotiche, i cicli entro cui siamo intrappolati, i meccanismi che ci fanno ammalare. Tutto questo in una direzione: l'incontro con le massime profondità del nostro essere.

OSWALD WIRTH

I simboli dei Tarocchi sono destinati a risvegliare le idee assopite del nostro intelletto. Esercitando una suggestione sul pensiero, lo stimolano ed in tal modo portano alla luce le verità sepolte nella profondità del nostro spirito.

La persona che esercita la divinazione deve sentirsi il "mediatore", "mezzo", "tramite" e "strumento" di tale capacità. Un sacerdote lo è: nel momento in cui compie il rituale, la potenza dello stesso lo avvince e lo coinvolge al punto di riuscire quasi ad annullare la sua stessa personalità”.

Quando si riesce a far parlare i simboli, essi superano in eloquenza qualunque discorso, poiché permettono di ritrovare la Parola Perduta, cioè l'eterno pensiero vivente del quale sono l'espressione enigmatica. Se si decifrano i geroglifici della profonda saggezza muta, comune ai pensatori di tutte le età, si possono trarre dalle religioni, dai miti e dalle finzioni poetiche nozioni concordanti relative ai problemi che si ripropongono sempre allo spirito umano.

ELIPHAS LEVI (Alphonse Louis Constant)

Il Tarocco, libro miracoloso, ispiratore di tutti i libri sacri dei popoli antichi, è, a causa della precisione analogica delle sue figure e dei suoi numeri, il più perfetto strumento di divinazione che si possa impiegare con intera fiducia. E veramente gli oracoli di questo libro sono sempre e rigorosamente veri, almeno in un certo senso; e quando nulla predice, rivela sempre delle cose nascoste e dà a chi lo consulta i più saggi consigli.

Quella dei Tarocchi è un’opera monumentale e singolare, semplice e forte come l’architettura delle piramidi e, di conseguenza, duratura quanto le piramidi stesse; un libro che riassume tutte le scienze e le cui infinite combinazioni possono risolvere tutti i problemi, un libro che parla e fa pensare; ispiratore e regolatore di tutte le concezioni possibili; forse il capolavoro dello spirito umano e, senza alcun dubbio, una delle cose più belle che ci ha lasciato l’Antichità.

I Tarocchi sono una macchina filosofica che ci impedisce di smarrirci, pur lasciandoci iniziativa e libertà; è la matematica applicata all’assoluto, è l’alleanza del positivo all’ideale, è, forse, infine, quanto il genio umano ha mai concepito di più semplice e insieme di più grande.

VALENTIN TOMBERG

Gli Arcani dei Tarocchi non sono né allegorie, né segreti: sono dei simboli autentici. Nascondono e insieme rivelano il loro senso a seconda della profondità del raccoglimento di colui che medita.

Un Arcano è ciò che bisogna sapere per essere fecondi in un determinato campo della vita spirituale; è un fermento la cui presenza stimola la vita spirituale ed animica dell’uomo. I simboli sono portatori di questi fermenti e li comunicano – se lo sperimentatore ne è capace, cioè se si sente povero di spirito e non soffre della più grave malattia spirituale: la presunzione.

PETER D. OUSPENSKY

I Tarocchi sono una macchina filosofica che nel suo significato e nelle sue possibili applicazioni ha molto in comune con le altre macchine filosofiche che i filosofi medioevali cercarono o tentarono di inventare. I tarocchi forniscono: 1) la possibilità di esporre in differenti grafici, idee che sono molto difficili se non impossibili da esporre a parole. 2) Sono uno strumento della mente, uno strumento che può servire per allenare il senso delle associazioni. 3) Permettono di dare un contributo alla mente, di abituarla a concetti nuovi e più ampi, di pensare a un mondo di maggiori dimensioni e di comprendere il senso dei simboli.

COURT DE GEBELIN

Un uomo messo in prigione e privato di tutto, tranne che di quel provvidenziale libro di fogli sparsi che sono i Tarocchi, può apprendere da esso tutto lo scibile possibile.

OSHO

I Tarocchi possono fare i miracoli se non lasci interferire la mente.

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