Occhiodoro: un esempio di lettura.

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Occhiodoro: un esempio di lettura.

Messaggio  Occhiodoro il Mer Nov 16, 2011 9:14 pm

Carmen: "Perché non riesco a essere serena e liberarmi dal peso del passato?"

Quando l’ho conosciuta, Carmen cercava orgogliosamente di riannodare alcuni fili della sua vita passata. Da ragazza, aveva recitato e cantato con successo in una compagnia lirica e rivendicava orgogliosamente uno stato di felicità che si era bruscamente interrotto quando, non ancora maggiorenne, a causa dell’opposizione dei suoi genitori, aveva dovuto rinunciare al sogno di trasferirsi a Milano dove era stata ammessa a frequentare un’accademia di canto. Carmen aveva quarantadue anni, non cantava più da di venti, ed era consapevole che per diventare una professionista bisognava cominciare da giovani e continuare per tutta la vita ad allenarsi. Mi confessò che non aveva più grandi ambizioni e si sarebbe accontentata di occuparsi del coro della sua parrocchia, partecipare a qualche spettacolo amatoriale o dare lezioni di canto ai figli delle sue amiche. Saggiamente, comprendeva l’inutilità di ribellarsi contro ciò che era stato, contro il passato, i genitori, se stessa e così via. Durante il giorno, Carmen lavorava come segretaria presso lo studio di un dentista e questa occupazione, seppure fosse lontanissima dai suoi sogni, riusciva a dare un senso di normalità alla sua vita. Ma di notte, prima di addormentarsi, quando la corazza della razionalità veniva infranta dal ricordo delle occasioni perdute, tante immagini dolorose si insinuavano come serpenti nella sua anima, obbligandola a distrarsi con un libro o guardare la tv fino a tardi, nella speranza che un colpo di sonno improvviso gli evitasse il supplizio di aspettare l’alba ad occhi aperti.
Quando le chiesi di formulare una domanda precisa, Carmen mi spedì una mail nella quale aveva scritto la seguente frase:
Perché non riesco a essere serena e liberarmi dal peso del passato?
Le dissi di concentrarsi attentamente sugli Arcani maggiori e di estrasse le tre figure che, per la legge della sincronicità, avrebbero restituito la sua immagine più nitida, come in uno specchio.

(Tiraggio: XI - XV - XVI)

Per ritrovare la serenità perduta dovrai affrontare un viaggio alla ricerca della Forza primitiva che hai seppellito nel profondo del tuo inconscio. Là troverai il clone nero, la faccia oscura di te stessa, la Carmen senza paura che ha occhi sul ventre e sulle ginocchia, perché è risoluta a guardare in faccia i demoni che gli sbarrano la strada. E’ una Carmen sincera, anche quando ti fa le boccacce e ti sfida mostrando i suoi seni di donna e il suo pene. E’ totalmente priva di ipocrisia ed è pronta a svelarti le ragioni della tua difficile condizione: Tu, la Carmen angelica, sei come certe eroine delle fiabe che una strega cattiva ha fatto imprigionare dentro altissime torri. Piangi e ti lamenti ma non fai nulla per liberarti. Aspetti. Sfortunatamente, nel mondo reale non basta farsi crescere le trecce e gettarle fino a terra, confidando in un principe gentile che ci si aggrappi e salga fino alla tua stanza. Qui è necessario che l’edificio crolli.
Sul piano materiale, la scelta della Maison Dieu è segno che la casa dove vivi ti sta stretta. E se ci vivi con qualcuno, non hai scelta: o fai scappare gli altri o scappi tu. Sul piano spirituale, questa carta suggerisce la possibilità di una seconda via d’uscita, una soluzione più intima da attuare con l’aiuto della Forza, l’energia suprema che scardina i lucchetti del tempo e ti conduce nel giardino segreto della gioventù. Pensa a un momento della vita in cui eri felice. Chiudi gli occhi e prova a farti scivolare addosso le emozioni di allora. Torna a coltivare le tue passioni e a credere ai tuoi sogni. Bisogna amare i propri sogni, onorarli, prendersi il tempo necessario per farli avverare. Qualunque sia la realtà che ti opprime, sappi che puoi superarla e crearne una nuova, ma per farlo devi smettere di vivere e pensare in negativo. Se guardi i gemelli in primo piano, noterai che non stanno cadendo: uno addirittura cammina sulle mani, volteggia! Una danza di festeggiamento in uno scenario ricco di colori, gli stessi del fulmine di piume che scoperchia la torre e ti regala la libertà. E’ un flash del tuo domani, Carmen. E’ festa. La tua festa.

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